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proo | trattamenti ozono

PROO SRL produce e distribuisce macchine / generatori di Ozono. Siamo specializzati in macchinari innovativi e unici, e creato sistemi per trattamenti all’OZONO  per i Centri Benessere, Olistici, Naturopati, SPA, Hair Style, Studi Dentistici e Chirurghi Estetici.

 

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infiammazione della cute


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Le infiammazioni dermatologiche sono diverse e alcune di esse possono presentarsi manifestazioni simili. Di seguito sono elencate alcune infiammazioni della pelle, che, con trattamenti all’Ozono sono facilmente trattabili. Il sistema Oxy Derm, per trattamenti all’Ozono, è sicuro, naturale, non invadente, indolore e con risultati certi e duraturi.​

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infiammazione della cute

TUTTI I TRATTAMENTI

trattamenti ossigeno / ozono per infiammazione della cute

Vari tipi d’infiammazione della pelle:


·         Antrace

 

·         Calli

 

·         Prurito acquagenico

 

.         Prurito senile

 

·         Pemfigoide bolloso di Lever

 

·         Fragilità capillare

 

·         Prurito

 

·         Sindrome dell’allergia sistemica al nichel

 

.         Acne rosacea

 

·         Acne tropicale

 

·         Acne tardiva

 

·         Acne conglobata

 

·         Acne Cosmetica

 

·         Acne comedonica e cistica

 

I trattamenti all’Ozono per le infiammazioni della cute danno sollievo e sino dalla prima seduta li riduce e con un percorso personalizzato è possibile sconfiggerli.

Antrace

Antrace

Antrace è una condizione patologica dovuta ad una infezione molto grave che generalmente si manifesta in forma acuta ed è caratterizzata dal batterio Bacillus anthracis. Questo tipo di infezione, l'antrace, è fortunatamente una condizione rara e poco diffusa e si manifesta a carico della cute, polmoni e intestino, purtroppo questa malattia può causare anche la morte. Il batterio dell’antrace solitamente attacca animali erbivori come capre, maiali, pecore e bovini, e le persone entrano in contatto con animali malati possono essere contagiate. La contaminazione avviene attraverso il consumo di carni infette o l’inalazione di spore infette (la spora è una cellula asessuata, capace di svilupparsi in un nuovo organismo senza fondersi con un'altra cellula). L’antrace oltretutto, risiede anche sul suolo e sul terreno.

 

Le zone dove questa malattia si diffonde maggiormente sono i Paesi poveri dell’Africa, Asia e Europa. Tra le altre, sembrerebbe che la contaminazione per le persone, che la trasmissione avvenga anche tra persone tossicodipendenti, non è certo, ma sembra che il batterio dell’antrace possa contaminare l’eroina, e che quest’ultima funzioni da trasmettitore del batterio nelle persone che la consumano. L’antrace si sviluppa in forme differenti. Le più diffuse sono:

 

- Antrace di tipo cutaneo; coinvolge la pelle e si manifesta a seguito di contatto diretto con pelli di animali infetti.

- I lavoratori di pelli sono i più a rischio, specialmente se lavorano pelli con una provenienza dubbia e con pochi controlli.

 

I sintomi dell’antrace si manifestano in modi e tempi differenti a seconda della tipologia; per il contagio cutaneo 1/7 giorni, circa 2 giorni per il contatto attraverso le vie aeree; inalazione delle spore. E’ possibile trattare l'Antrace con massaggi all’Ozono, che con la sua azione disinfettante e antinfiammatoria dà sollievo e sino dalla prima seduta la riduce.

 

 

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CALLI

I calli, si formano generalmente su mani e piedi, è un ispessimento della cute che ha origine localizzata e si presenta su palmi delle mani, sulle piante dei piedi o tra le dita. I calli si manifestano a seguito di una frequente pressione nel solito punto, per irritazione cutanea, ma anche a causa di avvelenamento da arsenico.

 

I calli non comportano gravi danni per la salute, a volte sono del tutto innocui ma in altri casi sono fonte di forte fastidio, possono causare vesciche e infezioni e solitamente si preferisce rivolgersi al medico specialista per poterli rimuovere.

 

Tuttavia il callo può essere una risposta di difesa per la cute stessa che sottoposta a stress continuo da sfregature o pressione risponde in questo modo. Cause principali che determinano e favoriscono la formazione di calli:​

 

·         alcune attività sportive

·         pressione da scrittura

·         attività manuali ripetute

·         camminare scalzi

·         indossare calzature senza calzini

·         indossare frequentemente tacchi alti

·         camminare o correre per molto tempo con scarpe non adeguate

 

Oltre alla pressione o altri fattori stressanti per la cute, è possibile che la formazione dei calli dipenda da altre patologie come ad esempio la sifilide o a causa dell’esposizione a veleni, ma anche la frequente esposizione al sole. In generale anche lievi o importanti anomalie anatomiche nella pianta del piede possono favorire la comparsa di calli alla persona.

 

La pelle coinvolta da calli si presenta secca e ruvida, i calli tuttavia possono presentarsi anche come molli e spugnosi, e questi ultimi in particolare devono essere tenuti sotto controllo perché favoriscono maggiormente le infezioni cutanee.

 

I calli non comportano gravi rischi, ma è sempre bene fare una visita medica per accertarsi di non compromettere la salute. In alcuni casi, anche se più rari, i calli possono favorire la comparsa di ulcere e persino la cancrena.

 

E’ possibile trattare i Calli con massaggi all’Ozono, che con la sua azione disinfettante e antinfiammatoria dà sollievo e sino dalla prima seduta la riduce.

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Prurito acquagenico

Il prurito acquagenico da una forte sensazione di prurito causato dal contatto della pelle con l’acqua. 

Il prurito acquagenico, è differente dall’orticaria acquagenica perché non si manifesta con eruzioni cutanee evidenti (macchie rosse). Per questo motivo è spesso difficile attribuire all’acqua la causa che porta alla sensazione pruriginosa intensa.

 

Il prurito acquagenico, oltre al forte desiderio di grattarsi, è accompagnato da una sensazione di dolore che si avverte come punture di aghi sulla pelle, simile ad un formicolio sottocutaneo. 

Gli attacchi di prurito durano circa una decina di minuti, di frequente si manifestano anche durante la notte, compromettendo il riposo di chi ne soffre. E’ di solito recidivante, soprattutto durante i mesi estivi, quando il prurito può essere indotto anche solo dal sudore.

 

Il prurito acquagenico può interessare tutte le parti del corpo e le zone principalmente colpite sono gli arti superiori e inferiori.

E’ possibile trattare il prurito acquagenico con massaggi all’Ozono, che con la sua azione disinfettante e antinfiammatoria dà sollievo e sino dalla prima seduta la riduce. 

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Prurito senile

Il prurito acquagenico, è differente dall’orticaria acquagenica perché non si manifesta con eruzioni cutanee evidenti (macchie rosse). Per questo motivo è spesso difficile attribuire all’acqua la causa che porta alla sensazione pruriginosa intensa.

Il prurito senile si manifesta in età avanzata, solitamente sopra i 65-70 anni. Le persone affetti da prurito senile riscontrano, oltre ad un’intensa sensazione pruriginosa, dolore, come punture di spilli sulla pelle, bruciore e altre percezioni anomale a livello cutaneo.

 

E’ possibile trattare il prurito senile con massaggi all’Ozono, che con la sua azione disinfettante e antinfiammatoria dà sollievo e sino dalla prima seduta la riduce.

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Pemfigoide bolloso di Lever

La pemfigoide bolloso di Lever è un’infiammazione, malattia dermatologica, che si manifesta con bolle sulla pelle.

 

Si tratta di malattia autoimmune che colpisce generalmente gli over sessantenni.

L’infiammazione è difficile da diagnosticare perché le lesioni si presentano simili all’orticaria, all’eritema e all’eczema. I primi sintomi sono associate a prurito, dopodiché iniziano a comparire delle grosse bolle tese a contenuto limpido-emorragico. 

La pemfigoide bollosa di Lever colpisce sia gli uomini sia le donne. Sono pochissimi i casi di pemfigoide bolloso, 10-12 casi ogni anno. Lo studio delle cause delle malattie rimane ancora ad oggi sconosciuta e a differenza del pemfigo non sono importanti i livelli degli autoab circolanti. A differenza del pemfigo ritroviamo IgG anche nella cute sana e lontano dalla cute perilesionale.

 

La pemfigoide bollosa di Lever provoca lesioni differenti che si presentano contemporaneamente (eritema, pomfo, papula, vescicole, bolla) e la patologia si presenta in stadi differenti.

 

I° fase è quella dell’eritemato pomfoide (con pomfi non fugaci).

II° fase è quella bollosa con la formazione di bolle grandi, dure, resistenti che insorgono su cute eritematosa o integra.

III° fase riguarda le lesioni post-bollose che si riparano rapidamente; il prurito è un sintomo soggettivo, a volte scarso o assente.

 

E’ possibile trattare la pemfigoide bolloso di Lever con massaggi all’Ozono, che con la sua azione disinfettante e antinfiammatoria dà sollievo e sino dalla prima seduta la riduce.

Allergia-al-nichel

Sindrome dell’allergia sistemica al nichel​

SNAS (Sindrome dell’Allergia Sistematica al Nichel) 

Il nichel è un metallo pesante, duro e altamente resistente. Presente nel suolo, nell’acqua e aria, il metallo è in grado di legarsi con altri elementi come ad esempio il ferro. 

Questa capacità fa sì che il nichel venga utilizzato a livello industriale per la creazione di gioielli e bigotteria a basso costo. Spesso è un sottoprodotto industriale presente nei fertilizzanti, sigarette e nei gas di scarico delle macchine.

Nel terreno che nei tessuti animali e vegetali, come all’interno del nostro corpo, c’è una considerevole presenza di nichel necessario per molti processi biologici. Il nichel è presente anche in moltissimi alimenti come ad esempio le lenticchie, i fagioli, il cacao, le nocciole, la liquirizia.

 

Gli alimenti sopracitati sono quelli che ne contengono una quantità maggiore. Anche molta frutta e verdura come asparagi, spinaci, cipolle, funghi, kiwi, pomodoro, invece, ne contengono una quantità significativa. L’Allergia al nichel consiste nell’accumulo di questo metallo all’interno del nostro corpo. La reazione è dovuta ad una concentrazione piuttosto elevata del nichel assorbito dal corpo.

 

Nelle persone intossicate da nichel, basta una minima quantità di questo metallo per scatenare i sintomi, mentre le persone disintossicate hanno una più alta tolleranza al metallo. E’ possibile trattare la sindrome dell’allergia sistemica al nichel con massaggi all’Ozono, che con la sua azione disinfettante e antinfiammatoria dà sollievo e sino dalla prima seduta la riduce.

Acne-Rosacea

Acne Rosacea

L’acne rosacea colpisce maggiormente il viso dove la pelle appare visibilmente arrossata. L’acne rosacea si manifesta con sensazione di calore localizzato, con capillari visibilmente dilatati, lesioni ed eruzioni a carico della pelle.

 

La malattia è cronica e può coinvolge anche gli occhi. In fase avanzata la cute può risultare più spessa del normale. L’acne rosacea colpisce maggiormente le donne, gli adulti di età compresa fra i 30 e i 60 anni e le persone con carnagione chiara.

Le cause che scatenano l'acne rosacea non sono ancora oggi del tutto chiare, ma per alcune fonti scientifiche, vi sono dei fattori che potrebbero favorirne la comparsa come ad esempio; l’esposizione prolungata ai raggi solari, al vento, a temperature molto fredde, il contatto prolungato con acqua calda, il consumo frequente di bevande alcoliche, di alimenti speziati e molto saporiti, stress emotivo, menopausa.

 

L'acne rosacea è anche causa di acne purulento (presenza o dalla formazione di pus) che però non sembra essere dovuto da infezioni di tipo batteriche ma da infiammazione. L'acne rosacea inoltre appare in modo differente da persona a persona, quella lieve è la meno invasiva per la cute e comporta arrossamento sulle guance nonché capillari dilatati…e poi la rosacea che comporta la presenza di brufoli o ancora lesioni importanti.


Sintomi dell’acne rosacea:

 

·         sensazione di calore localizzato su fronte, guance, naso o mento

·         vampate di calore sul viso

·         gonfiore cutaneo

·         bruciore cutaneo

·         ispessimento della cute

·         arrossamento persistente

·         lesioni e brufoli

·         capillari dilatati

·         naso gonfio

·         infiammazione oculare

·         presenza di pus nelle lesioni

·         cute disidratata

·         lacrimazione

·         prurito agli occhi

·         sensibilità alla luce

·         vista offuscata

 

E’ possibile trattare l’acne rosacea con massaggi all’Ozono, che con la sua azione disinfettante e antinfiammatoria dà sollievo e sino dalla prima seduta la riduce.

acnetropicale

Acne tropicale

L’acne tropicale colpisce generalmente persone che rimangono per lunghi periodi in zone calde e umide, appunto tropicali. 

Oltre al fattore ambientale, dove la principale causa dell’acne è la proliferazione batterica, questa malattia della pelle può presentarsi in quei soggetti che fanno abuso di raggi UV.

Se l’esposizione al sole è prolungata e senza un’adeguata protezione, ne deriva è la possibile fuoriuscita di eruzioni cutanee.

 

L’acne tropicale si presenta con un arrossamento cutaneo particolarmente esteso (eritema) e bolle piene di acqua o pus, che danno prurito e a volte dolore. Con un’eccessiva esposizione la pelle si ispessisce e oltre a bollicine piene d’acqua possono manifestarsi pustole, cisti e brufoli.

Questo accade principalmente a causa dei cheratinocitisi (sono il tipo cellulare più abbondante nell'epidermide) che si crea come un tappo sottocutaneo; il sebo, non potendo fuoriuscire, si accumula creando un micro-ambiente ideale alla proliferazione batterica.

 

E’ utile, durante il periodo in cui l’acne tropicale si è manifestata, ripararsi dal vento che potrebbe causare un’ulteriore irritazione della pelle lesa. L’acne tropicale si manifesta principalmente su viso, spalle, collo e torace, ma può comparire ovunque, comprese braccia e glutei.

 

E’ possibile trattare l’acne tropicale con massaggi all’Ozono, che con la sua azione disinfettante e antinfiammatoria dà sollievo e sino dalla prima seduta la riduce.

Acnetardiva

Acne tardiva

L’acne tardiva è una particolare infiammazione acneica che si manifesta in età adulta e nei soggetti che ne hanno già sofferto in età adolescenziale, ma può colpire anche chi non ne ha mai avuto manifestazioni.

 

Colpisce solitamente dai 20 ai 40 anni e con più frequenza le donne, soprattutto quelle over 30, che tra casa, lavoro e famiglia hanno forti sbalzi di stress e ormonali. Gli uomini soffrono raramente di questo tipo di acne.

 

La causa più comune dell’acne tardiva è solitamente lo stress e l’ansia, ma altri fattori scatenanti sono riconducibili ad alcune alterazioni ormonali durante il ciclo mestruale o al cosiddetto ovaio policistico.

 

È per questi motivi che l’acne tardiva è una patologia prettamente femminile. Altre cause possono essere;

·         una vita frenetica

·         lo stress lavorativo

·         la mancanza di riposo.

 

Anche il cibo e i cosmetici incidono nella comparsa dell’acne tardiva. Un abuso di alcolici e cibi grassi o molto dolci, può aggravare la malattia, ma anche il fumo e l’abuso di make-up. 

La tendenza è di coprire le imperfezioni con abbondante quantità di fondotinta, che porta solo un beneficio a livello estetico, ma non per le eruzioni cutanee che invece peggioreranno. 

Anche la sospensione di alcuni farmaci può causare il manifestarsi di eruzioni cutanee, esempio; la pillola contraccettiva può causare uno scompenso ormonale e quindi la comparsa di acne.

 

E’ possibile trattare l’acne tardiva con massaggi all’Ozono, che con la sua azione disinfettante e antinfiammatoria dà sollievo e sino dalla prima seduta la riduce.

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Acne conglobata

L'Acne conglobata è un' infiammazione molto rara e colpisce più facilmente i maschi tra i 18 e i 30 anni, rispetto alle femmine.

 

L’acne conglobata si manifesta principalmente a seguito di una pre-esistente acne in fase attiva. L’acne cistica, particolarmente aggressiva, è costituita da papule, cisti, pustole con presenza di pus che deteriora in un’acne conglobata e non guarisce rapidamente.  Questa particolare forma di acne si manifesta in vari stadi. I comedoni (punti neri) che infiammandosi eccessivamente portando alla formazione di cisti attorno alle quali possono svilupparsi noduli in continua crescita.

 

I noduli che vanno a formarsi ulcere sottocutanee, causa principale di profonde cicatrici cheloidi irregolari particolarmente deturpanti. L’acne conglobata è presente soprattutto su viso e spalle. 

E’ possibile trattare l’acne conglobata con massaggi all’Ozono, che con la sua azione disinfettante e antinfiammatoria dà sollievo e sino dalla prima seduta la riduce.

 

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Acne cosmetica

L’acne tropicale colpisce generalmente persone che rimangono per lunghi periodi in zone calde e umide, appunto tropicali. 

Oltre al fattore ambientale, dove la principale causa dell’acne è la proliferazione batterica, questa malattia della pelle può presentarsi in quei soggetti che fanno abuso di raggi UV.

Se l’esposizione al sole è prolungata e senza un’adeguata protezione, ne deriva è la possibile fuoriuscita di eruzioni cutanee.

 

L’acne tropicale si presenta con un arrossamento cutaneo particolarmente esteso (eritema) e bolle piene di acqua o pus, che danno prurito e a volte dolore. Con un’eccessiva esposizione la pelle si ispessisce e oltre a bollicine piene d’acqua possono manifestarsi pustole, cisti e brufoli.

Questo accade principalmente a causa dei cheratinocitisi (sono il tipo cellulare più abbondante nell'epidermide) che si crea come un tappo sottocutaneo; il sebo, non potendo fuoriuscire, si accumula creando un micro-ambiente ideale alla proliferazione batterica.

 

E’ utile, durante il periodo in cui l’acne tropicale si è manifestata, ripararsi dal vento che potrebbe causare un’ulteriore irritazione della pelle lesa. L’acne tropicale si manifesta principalmente su viso, spalle, collo e torace, ma può comparire ovunque, comprese braccia e glutei.

 

E’ possibile trattare l’acne tropicale con massaggi all’Ozono, che con la sua azione disinfettante e antinfiammatoria dà sollievo e sino dalla prima seduta la riduce.

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Acne comedonica e cistica

L'acne comedonica e l'aace cistica, sono due malattie della pelle strettamente collegate tra loro e come spesso accade, se non attentamente curata l’acne comedonica, questa, peggiorando porta all’acne cistica.

L'Acne comedonica è la forma più comune dell’acne che di solito si manifesta in forma più lieve rispetto alle altre. L’acne comedonica deriva dai cosiddetti comedoni, comunemente chiamati punti neri.

 

Il canale pilifero dilatandosi viene ostruito dall’eccesso di sebo, grasso, melanina, cheratina e quindi azione fertile per batteri Propionibacterium acnes, principali responsabili della patologia acneica. Tale ostruzione porta alla formazione del comedone.

Il picco dello sviluppo di acne comedonica si ha di solito durante il periodo della pubertà anche se cause particolari come stress o forti sbalzi emotivi possono portare alla formazione di comedoni in età post evolutiva. Normalmente questa patologia è più evidente su viso, spalle e décolleté.

 

Una pulizia quotidiana del viso è fondamentale per tenere sotto controllo l’acne comedonica, perché la detersione è utile per rimuovere rimuove tutto ciò che può depositarsi sul volto durante la giornata e per ridurre l’eccesso di sebo, che altrimenti andrebbe ad aumentare l’ostruzione dei follicoli e la formazione di punti neri.

E’ possibile trattare l’acne comedonica, per prevenire l’acne cistica, con massaggii all’Ozono, che con la sua azione disinfettante e antinfiammatoria dà sollievo e sino dalla prima seduta la riduce.

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